IL RAJASTHAN DEI MAHARAJA

INTRAMONTABILE INDIA

Consigliato a

Grandi e piccoli, soli o in gruppo, appassionati di storia, architettura e religione, primo viaggio in india, tempo disponibile medio.

Periodo ideale

Da Novembre a Marzo. In estate, da Agosto a Ottobre

Dove

India del Nord

Un viaggio in India pensato per chi ama la storia, l’architettura, i paesaggi ma vuole assaporare anche la vera India ed osservare lo scorrere della vita quotidiana dei villaggi dell’antica Via della Seta. Questo itinerario parte dalla capitale, New Delhi, dove sono evidenti i lasciti della dominazione britannica così come dell’Impero Moghul, ed attraversa il grande stato del Rajasthan, con le sue fortezze ed i meravigliosi palazzi dei Maharaja e dove visiterari le città rosa, bianca, blu ed oro. Il Rajasthan, che significa letteralmente “Terra dei Re” è un grande stato del nord-ovest dell’India, dalla terra arida e dai colori tenui dell’ocra della sabbia del Thar ma vivacizzato dai colori dei saree delle donne nei campi, dai grandi castelli da mille e una notte, e dagli imponenti forti a difesa delle città più importanti dell’Impero.

L’itinerario toccherà poi Agra, dove ammirare uno dei simboli più famosi al mondo, il Taj Mahal, emblema dell’amore eterno.

Colori, profumi, tessuti, sorrisi, atmosfere regali, esperienze incredibili e molto altro è quanto dovete aspettarvi con questo meraviglioso viaggio nell’India del Nord.

PANORAMICA

  • TAPPE

    Delhi – Mandawa – Jaisalmer – Bikaner – Jodhpur – Ranakpur – Kumbhalgarh – Udaipur – Chittorgarh – Pushkar – Fatehpur Sikri

  • DURATA

    14 giorni

COSTI ORIENTATIVI PER PERSONA SU BASE DI DUE VIAGGIATORI:
3* - da € a €
4* - da € a €
5* - da € a €

Susanna Di Cosimo

DETTAGLI DEL TOUR

GIORNO 1 | ITALIA - DELHI

Inizia finalmente il vostro viaggio in India e, dopo aver lasciato i vostri bagagli in albergo, potrete iniziare da subito la visita della capitale, New Delhi perché ci sono tante meraviglie da scoprire. I monumenti classici da visitare sono suddivisi nella parte vecchia, chiamata Old Delhi, ed in quella nuova, New Delhi.

Partiamo dal mercato di Chandni Chowk, caotico, chiassoso, ma imperdibile, il Red Fort, un forte di arenaria rossa circondato da aree verdi e giardini in fiore, la Jama Masjid, ovvero una delle Moschee musulmane più grandi al mondo. In questi quartieri sono presenti alcuni dei mercati più caratteristici di Delhi: al Bazar Kinari dove troverete tutto l’occorrente per il più sfarzoso dei matrimoni indiani, il Dariba Kalan è il top per l’oro, al Khari Baoli, potrete fare incetta di spezie, erbe e frutta secca. c’è anche il Rashtrapati Bhawan, cioè la casa del Presidente, il cui viale Rajpath vi condurrà all’India Gate, un monumento eretto a commemorazione dei soldati indiani caduti durante la I guerra mondiale.

Uno dei luoghi a me cari che vi consiglio di visitare è la Tomba di Humayun, sovrano Moghul, risalente al XVI secolo, se siete fortunati, non troverete molti turisti e potrete apprezzarne in tranquillità l’architettura e le sensazioni dell’epoca che fù. Di stile totalmente diverso è il Lotus Temple, un tempio aperto a tutti i popoli, indipendentemente dalla propria religione, razza, nazionalità, colore, lingua e credo, un luogo per meditare e pregare, circondato da curatissimi giardini. Infine, non lasciatevi sfuggire il Qutub Minar, il minareto in mattoni più alto al mondo e parte dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

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GIORNO 2 | DELHI - MANDAWA

Dopo circa 7 ore di auto, che sicuramente trascorrerete con la testa attaccata al finestrino della vostra auto per non perdere niente di ciò che accade in terra indiana, giungiamo a Mandawa, un piccolo borgo fondato nel XVIII secolo dove gli antichi mercanti marwari hanno deciso di costruire le proprie dimore, denominate haveli, ricche di affreschi raffiguranti storie e gesta di famiglia. Siamo nella regione dello Shekhawati, soprannominata “museo a cielo aperto” per la presenza di centinaia di meravigliose haveli, a Mandawa e dintorni.

Non c’è niente di meglio che soggiornare in una di queste meraviglie per assaporare al meglio le sensazione di una vita di sfarzi delle antiche famiglie di commercianti.

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GIORNO 3 | MANDAWA - BIKANER

Lasciata la regione dello Shekhawati, in circa 4 ore di auto, si arriva a Bikaner, in pieno deserto del Thar, dove sono evidenti i segni di un’architettura maestosa. Il Junagarh Fort fu costruito dal Raja Rai Singh, al servizio dell’Imperatore Mogol Akbar ed è considerato uno dei più belli al mondo, circondato da un ampio fossato. Importante centro sulla rotta dei carovanieri, Bikaner ha vissuto un periodo di grande splendore per poi iniziare a perdere la sua importanza a causa dello sviluppo della ferrovia e dello spostamento delle rotte dei commercianti.

Da visitare, se non vi alloggiate, sono i palazzi Lalgarh e Laxmi Niwas, il primo, attuale residenza dei sovrani di Bikaner, il secondo, splendido esempio di architettura indo-saracena di inizio secolo. Inoltre, a circa 30 km da Bikaner, vi è il piccolo villaggio di Deshnoke il cui tempio risalente al XVII secolo, Karni Mata, è reso famoso dalla presenza di migliaia di topi, animale ritenuto sacro in India ed oggetto di venerazione qui più che in tutta l’India. Si dice che avvistare l’unico topo bianco è segno di buon auspicio e prosperità.

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GIORNO 4 | BIKANER - JAISALMER

Ci avviciniamo ad una delle mete più affascinanti del vostro viaggio in India, Jaisalmer in pieno deserto del Thar, al confine con il Pakisthan. Un viaggio a Jaisalmer è come entrare nella storia, una storia antica migliaia di anni, dove assaporare le tradizioni più autentiche di una grande cultura. Specialmente al tramonto, sembra un enorme castello di sabbia che racchiude storie magiche.

La posizione strategica di Jaisalmer, denominata “città d’oro” per il colore delle sue abitazioni di arenaria gialla, le ha consentito uno sviluppo grandioso, grazie alla presenza dei mercanti che hanno costruito qui le loro meravigliose dimore. Tra queste, le più belle e meglio conservate sono certamente la Patwon-ki Haveli, la Nathmal-ki Haveli, la Salim Singh Haveli, le cui facciate sembrano merletti direttamente scolpiti nella roccia.

Attraverso un labirinto di vicoli color ocra, noterete le pareti su cui sono dipinte immagini del dio Ganesh, con la data del matrimonio degli abitanti della casa. Tra vacche, donne intente a lavare utensili, bambini che giocano allegramente, si arriva ai superbi templi jainisti, risalenti all’anno 1100, in cui noterete che il sacerdote porta sempre un velo dinanzi la bocca per evitare di inghiottire accidentalmente qualche insetto. Per la stessa ragione, ha sempre con sé uno scopino per evitare di calpestare qualsiasi essere dotato di vita propria.

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GIORNO 5 | JAISALMER

Oggi trascorrerete l’intera giornata all’esplorazione della città-fortezza, i cui edifici presentano finestre, denominate jalis, finemente intarsiate. Sono le dimore dei mercanti più ricchi, adornate con balconcini e facciate squisitamente scolpite secondo lo stile locale. Alcune di esse sono oggi adibite ad hotel heritage ed il soggiorno in una di queste stupefacenti dimore è certamente un’esperienza da vivere. Anche i dintorni della città di Jaisalmer sono degni di nota. Il lago artificiale Gadi Sagar è uno di questi, costruito nel XIV secolo come riserva d’acqua per la popolazione della città. Noterete gli enormi pesci gatto che sguazzano tra i templi costruiti sulle sue acque.

Nel pomeriggio, potrete ammirare il tramonto tra le dune del deserto di Khuri e cenare sotto le stelle, dinanzi ad uno spettacolo di musiche e danze tradizionali. Il deserto del Thar, a dispetto del nome, è un deserto che vive di vita propria e, volendo, secondo la stagione, potrete anche trascorrere la notte qui, come facevano una volta le carovane che percorrevano la Via della Seta. Un luogo che mi ha colpita in modo particolare è Bada Bagh, ovvero i cenotafi reali, avvolti in un’aurea di pace e tranquillità, specialmente al tramonto, con i colori della sera. A questi si aggiungono, Vyas Chhatri ovvero il cenotafi riservati ai bramini, che si trovano poco distanti dal forte e da cui si gode una magnifica vista al tramonto sulla fortezza.

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GIORNO 6 | JAISALMER - JODHPUR

Lasciamo la città dorata per immergerci nel blu di Jodhpur, immortalata anche dal grande fotografo americano Steve Mc Curry. Cogliete l’occasione per ammirare le case blu della casta dei bramini del centro storico, bighellonate tra i vicoli della città color indaco perché per apprezzarla in tutta la sua essenza non c’è niente di meglio che godersi un pasto tipico sulla terrazza di un ristorante. In un susseguirsi di vicoli colorati, raggiungerete il mercato Sardar con la sua Torre dell’Orologio, dove potrete acquistare le spezie e artigianato. Perla indiscussa di Jodhpur è il Forte di Mehrangarh, posizionato strategicamente su una collina da cui domina la città intera.

Un itinerario ben studiato all’interno della fortezza vi lascerà scoprire stanze meravigliose come il Moti Mahal, Phool Mahal, lo Zenana, il Rang Mahal, lo Sheesh Mahal, fino a raggiungere la terrazza più alta da cui ammirare uno splendido panorama sulle case blu. Altro monumento da non perdere è il Jaswant Thada, un mausoleo destinato alle famiglie governanti Marwari, costruito con sottilissime lastre di marmo bianco squisitamente intarsiato, la cui bellezza sta anche nell’atmosfera di pace che si respira tra i suoi curatissimi giardini, lontano dal caos della città.

Vale certamente una visita anche lo splendido Umaid Bhawan Palace: certamente, se avete deciso di soggiornare qui, capirete perché è considerato uno degli hotel più belli al mondo! Non solo per la sua architettura ma per il servizio offerto dall’hotel, per le delizie servire presso i suoi ristoranti, per l’emozione di sentirsi nei panni di un principe che passeggia tra i giardini dove si trovano anche i pavoni, per il museo che ospita e che vi racconterà le storie dei regnanti di Jodhpur. Non a caso, un’ala del palazzo, sesta residenza privata più grande al mondo, è ancora riservata alla famiglia reale.

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GIORNO 7 | JODHPUR - RANAKPUR - KUMBHALGARH - UDAIPUR

Continua l’arcobaleno di colori delle città del Rajasthan: dal blu di Jodhpur passiamo al bianco di Udaipur, chiamata altresì, la “Venezia dell’India” perché letteralmente costruita sull’acqua. Lungo la strada, non perdetevi il magnifico tempio di Ranakpur, uno dei più belli di tutta l’India, scolpito interamente in marmo bianco, le cui 1444 colonne sono una diversa dall’altra.

È considerato tra i cinque templi più sacri della religione jainista ed è un luogo molto interessante sia per l’aspetto architettonico e sia per la natura che lo circonda, alle pendici degli Aravalli. Oltre al tempio principale Chaumukha, è consigliabile visitare anche quelli di Parsavanath, di Amba Mata e di Surya. Terminata la visita, è il momento di un’altra visita d’eccezione, il Forte di Kumbhalgarh, al termine di una strada ricca di tornanti, ma la cui vista, immerso in una vera giungla, è grandiosa e vi lascerà senza fiato.

Seconde solo alla Grande Muraglia cinese, le mura del forte di Kumbhalgarh si estendono per ben 38 km ed il Forte è il secondo più grande di tutta l’India, dopo quello di Chittorgarh. Arriviamo ad Udaipur che è ormai sera e colpisce il riflesso dei meravigliosi palazzi di marmo bianco che si riflettono nelle acque del lago.

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GIORNO 8 | UDAIPUR

Udaipur la romantica, la città bianca, la Venezia d’Oriente, tanti sono gli appellativi di questa incantevole città e son tutti meritati a pieno titolo. Incorniciata in uno scenario da favola, tra le colline verdi gli Aravalli, adagiata sulle sponde del lago Pichola, palazzi e dimore da mille e una notte dove poter assaporare la vita dei Maharaja, Udaipur entrerà senza ombra di dubbio nella vostra classifica di “città più affascinanti dell’India”. La visita di Udaipur comprende il City Palace, ovvero la reggia più estesa del Rajasthan, formata da quattro edifici principali e tanti altri di dimensioni inferiori, tutti collegati da giardini, corridoi, cortili e scale che formano un labirinto guarnito di cupole e balconcini di stili diversi, considerando anche i circa 400 anni impiegati per ultimare la costruzione.

Le terrazze hanno una vista eccezionale sul lago Pichola, dove con un giro in barca è possibile visitare il tempio Jag Mandir. Sullo stesso lago vi è pure il Lake Palace, un tempo residenza estiva della famiglia reale di Udaipur ed oggi Hotel di Lusso tra i più apprezzati al mondo.

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GIORNO 9 | UDAIPUR - CHITTORGARH - PUSHKAR

Lasciamo l’eleganza e la maestosità di Udaipur per dirigersi verso una località più semplice, Pushkar, famosa cittadina del Rajasthan, nota soprattutto per l’unico tempio dedicato al dio creatore Brahma e per la sua “fiera dei cammelli” che si tiene ogni anno nel mese di novembre. Sul tragitto che ci separa da questa città sacra, vi è il forte di Chittorgarh, il più esteso dell’India, passato alla storia per le leggende che lo riguardano e per le storie di eroismo, onore e sacrificio che hanno accompagnato i diversi assedi subiti nel corso di secoli.

La piccola città di Pushkar sorge sulle acque dell’omonimo lago dove è stato costruito l’unico tempio dedicato al dio creatore, Brahma, perché ritenuto un luogo sacro. Pushkar è un luogo molto particolare, da un lato c’è il trambusto del mercato, le vacche che girano ovunque, il tempio di Brahma sempre immerso in una preghiera perenne, e poi c’è la quiete del lago, quasi irreale, dove i devoti sono impegnati nelle abluzioni ed effettuano le puja, da mane a sera.

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GIORNO 10 | PUSHKAR - JAIPUR

Ecco che oggi ci dirigiamo verso la capitale del Rajasthan, Jaipur, anche nota come “città rosa” per il colore delle sue case. Era il 1876, quando il Maharaja di Jaipur decise di cambiare il colore delle abitazioni da bianco a rosa, in occasione della visita del futuro Edoardo VII.

Alle porte della capitale, una visita da non perdere è quella al tempio di Galta ji, conosciuto come tempio delle scimmie, un luogo sacro per gli induisti e dedicato al Dio Sole e ad Hanuman, molto diverso dagli altri templi di questa religione che in genere sono sempre abbastanza confusionari, con musica e canti. Questo presenta 7 vasche dove uomini e donne, separatamente, effettuano le abluzioni. Da qui si gode una magnifica vista sulla città di Jaipur, specialmente al tramonto. Tempo permettendo, si può iniziare ad esplorare la città all’interno delle mura, con lo splendido Hawa Mahal, dalle cui oltre 900 finestre le donne di corte potevano osservare, non viste, la vita di città.

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GIORNO 11 | JAIPUR

Una delle meraviglie di Jaipur è certamente il City Palace,  il palazzo reale che, nell’ala adibita a museo, raccoglie magnifiche collezioni di armi, tessuti, gioielli e dipinti mentre l’altra ala è tutt’oggi la dimora dei reali di Jaipur. Altra visita imperdibile è quella al Jantar Mantar, ovvero l’osservatorio astronomico dell’epoca, il più grande di tutta l’India del Nord.

In un viaggio a Jaipur, la ciliegina sulla torta è certamente la visita al meraviglioso forte di Amber, sito a circa 11 km dalla città e vecchia capitale del regno fino al 1727 quando la corte si trasferì nella città rosa. Sulla strada per Amber Fort, passerete davanti al Jal Mahal, un meraviglioso palazzo al centro del lago Man sagar. Il forte è arroccato su una collina e per raggiungerlo si impiegano circa 30 minuti a dorso di elefante. È un’esperienza piacevole che vi porterà indietro nel tempo perché questo era il mezzo di trasporto effettivamente usato dai maharaja per accedere al forte. Infine, non può mancare una visita ai mercati di Jaipur, sicuramente caotici e colorati ma dove potrete trovare ogni genere di mercanzia, di oggettistica, abiti, spezie, insomma un paradiso.

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GIORNO 12 | JAIPUR - FATEHPUR SIKRI - AGRA

Lasciata Jaipur, ci dirigiamo verso Agra, nello stato dell’Uttar Pradesh, e sulla strada visiteremo due siti veramente speciali, Abhaneri e Fatehpur Sikri. Abhaneri, troppo spesso esclusa dalle rotte turistiche ma, per questo motivo, particolarmente incantevole.

Qui vi è il Chand Baori, ovvero un pozzo formato da oltre 3500 gradoni, alla cui base è stato costruito un tempio dedicato alla dea Durga. A seguire, immancabile una visita a Fatehpur Sikri, dove sembra che il tempo di sia fermato. Fatehpur Sikri, capitale dell’impero Moghul per un brevissimo periodo, in seguito fu abbandonata dalla Corte per la mancanza di acqua. Progettata dall’imperatore Akhbar, ne riflette perfettamente la magnificenza del regno.

Egli era, infatti, un imperatore illuminato, di mentalità aperta diremmo oggi, che dava spazio a tutte le religioni e incentivava le arti. Uno degli edifici più affascinanti è il mausoleo dedicato al santo sufi Salim Chrishti, in marmo bianco, dove oggi le donne musulmane cercano la grazia di una gravidanza lasciando piccoli nastri in segno di preghiera. All’arrivo ad Agra, iniziamo la visita dal Forte, antica residenza fortificata degli imperatori Moghul dove Shah Jahan visse gli ultimi anni della sua vita con lo sguardo rivolto alla tomba luminosa, in quanto fu deposto ed imprigionato da suo figlio Aurangzeb. Da qui, ovviamente, la vista sul Taj Mahal, è superba.

Così come lo è dai Giardini Mehtab Bagh, sulla sponda opposta del fiume Yamuna; non a caso, molte delle fotografie più belle vengono scattate proprio da questa angolazione, e qui potreste facilmente immortalare scene di vita rupestre, soprattutto al tramonto.

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GIORNO 13 | AGRA - DELHI

Oggi è un gran giorno, in cui finalmente potremmo ammirare il Taj Mahal. Incluso tra le Sette meraviglie del Mondo moderno, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, il Taj Mahal vale da sé un viaggio in India. è impossibile descriverne la bellezza a parole ma vi assicuro che anche voi resterete ammaliati sia dalla sua imponenza architettonica e sia dal fascino della storia della sua realizzazione. Come molti sanno, il Taj Mahal è il mausoleo voluto dall’Imperatore Moghul Shah Jahan a commemorazione dell’amata consorte Mumtaz Mahal, morta di parto e mai dimenticata dall’imperatore.

Una volta terminata la visita del Taj Mahal, partiremo per Delhi, ma lungo la strada ci si fermerà a Sikandra per visitare la tomba di Akbar, lo stesso imperatore che fece costruire la città di Fatehpur Sikri. Dopo una giornata così pregna di emozioni, finalmente ci rilasseremo al nostro arrivo nella capitale. Volendo, la sera, si può cenare in uno dei tanti ristoranti dei quartieri di Greatar Kailash o Hauz Khas per un’ultima cena in stile indiano.

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GIORNO 14 | DELHI - ITALIA

È tempo di rientrare e dopo colazione saluterete l’India…sperando che il nostro sia solo un arrivederci. Trasferimento all’aeroporto internazionale Indira Gandhi per il volo di rientro in Italia.

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